Ogni individuo od organizzazione che fornisce il servizio di navigazione WEB deve chiarire per prima cosa il grado di libertà a disposizione del fruitore. Si passa dalla limitazione estrema organizzata attraverso la pre navigazione e scaricamento in locale delle informazioni necessarie alla libertà totale. Per posizionarci alla metà dei due estremi occorre un sistema intermedio che agisca da elemento filtrante.
La presenza di un istruttore può essere importante per risolvere problemi tecnici o come guida per il progetto in corso ma non risolve il problema della navigabilità.
In genere è riconosciuto da tutti il bisogno, nel rispetto della privacy, di prevenire un uso improprio dello strumento web.
La soluzione per questa tipologia di problemi è l'installazione di un applicativo nel mezzo della comunicazione tra il browser locale e il server remoto. Tecnicamente questo applicativo viene catalogato come "server" nel senso che rimane attivo per tutto il tempo in cui sono possibili dei suoi utilizzi. Più in particolare l'applicatico viene catalogato nella categoria proxy nel senso che viene visto dal:
Il server proxy, secondo un'altra terminologia, è catalogato come un firewall applicativo poichè è una applicazione che separa il lato browser dal lato server web.
L'utilizzo del server proxy è vantaggioso poichè permette di definire regole di utilizzo e inoltre aumenta l'efficienza dell'utilizzo della risorsa internet.
Nell'universo Open Source l'applicativo più conosciuto è Squid. Una ottima guida la puoi trovare su www.merlinobbs.net. Per sperimentare la configurazione di squid prova l'esperienza Firewall dove squid viene configurato assieme ad un altro proxy server come Dansguardian per rendere più sicura la navigazione.
Sandro Doro (email me)